mascherina coronavirus

Come costruire una mascherina fai da te anti coronavirus

L’emergenza sanitaria più grave dai tempi del Dopoguerra. In Italia si fanno i conti, purtroppo, con tanti, troppi nuovi contagi e con le solite tremende notizie di persone scomparse per colpa del Coronavirus che arrivano, in modo particolare, dalla Lombardia. Il Coronavirus è giunto come un fulmine a ciel sereno e nessuno si sarebbe mai potuto attendere una simile emergenza. I numeri, ormai, non riescono nemmeno più a spiegare bene quello che diverse città del Nord Italia stanno passando: un momento tremendo, che deve essere affrontato con grande senso di responsabilità.

Una dramma acuito ancora di più dalla difficoltà a reperire strumentazioni importanti come ad esempio le mascherine. Si tratta di una problematica che si riscontra e che pesa ancora di più a livello degli operatori sanitari, ma anche i semplici cittadini stanno trovando enormi difficoltà a reperire sul mercato delle mascherine.

La difficoltà a trovare delle mascherine in commercio

Ecco spiegato il motivo per cui sono tante le persone che vanno alla ricerca di un’alternativa, rappresentata dalle mascherine fai da te Coronavirus, ma è fondamentale mettere in evidenza come ci siano alcuni modelli che non servono praticamente a nulla. Ad esempio, si tratta delle mascherine che vengono create usando la carta da forno: queste ultime, tra le altre cose che non vanno, hanno pure la controindicazione del silicone. Per non parlare dei modelli, fantasiosi a dir poco, che si sono diffusi online, di cui alcuni creati addirittura con le coppe da reggiseno.

In realtà, qualche ottimo consiglio per creare una mascherina fai da te coronavirus utile per affrontare le situazioni di emergenza qualora non si riuscisse in alcun modo a reperirle in farmacia piuttosto che nei vari negozi, l’ha brevettata un farmacista. Si tratta di Luca Somà, che lavora presso la farmacia Santa Lucia di Villanova Mondovì.

Come realizzare una mascherina fai da te Coronavirus

In realtà, le mascherine fai da te coronavirus sono un prodotto molto più facile da realizzare di quello che si potrebbe pensare. Attenzione, però, visto che sono delle semplici alternative da poter usare in questo momento in cui non si trovano in commercio (o solo a prezzi stellari). Il vantaggio di queste mascherine fai da te è di usare dei materiali molto semplici da trovare in commercio. Si tratta di una confezione di compresse di garze in tessuto non tessuto (10×10), la pellicola trasparente, pinzatrici, elastici e forbici.

Si tratta di una valida alternativa in attesa di poter trovare in commercio delle mascherine Fpp2 o Fpp3 certificate. La prima cosa da fare è quella di prendere delle compresse di garza, in maniera tale da avere uno spessore intermedio. Poi bisognerà ritagliare un quadrato di pellicola trasparente, di dimensioni simili rispetto alle garze, che si dovrà sovrapporre allo spessore di garze formato in precedenza.

Una volta sovrapposte, ecco che si dovranno porre due elastici, rispettivamente ai due lati. I due elastici dovranno essere pinzati su tre punti della nostra garza. Un’operazione che deve necessariamente ripetersi su entrambi i lati. Date ovviamente anche una pinzata agli altri lati, in maniera tale da rendere più stabile.

Tutta la parte della pellicola deve ricoprire alla perfezione l’intera superficie della garza, in modo tale che quest’ultima vada a coprire completamente sia la parte del naso che quella della bocca. Si tratta di una mascherina fai da te coronavirus con cui ci si può adattare a questa situazione di grande difficoltà, in cui trovare delle mascherine certificate è veramente complicato.

In questo modo, ecco che avete una vera e propria mascherina fai da te coronavirus, che si potrà usare al posto delle normali mascherine certificate, che adesso sono veramente difficili da trovare. Ovviamente, ne dovrete usare una diversa ogni volta che uscite di casa, mettendo sempre in evidenza quanto, in questo periodo, sia fondamentale restare entro i confini domestici e uscire solamente per comprovate necessità, motivazioni di carattere lavorativo oppure ragioni urgenti e indifferibili legati al proprio stato di salute o a quello dei propri familiari. 

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