Come bollire le castagne , niente di più facile con la nostra guida

Le castagne sono molto deliziose e fa parte della frutta secca che si può trovare nei mesi autunnali ( ottobre e novembre ). La loro preparazione è molto semplice e, seguendo i miei consigli, sarà di facile attuazione da parte di tutti. Come bollire le castagne è una delle domande più ricorrenti che ci arrivano in redazione negli ultimi tempi, quindi ho deciso di produrre una guida ad hoc. Ora, se anche tu vuoi scoprire come bollire le castagne in modo semplicissimo, segui questi miei brevi passaggi. Entriamo subito nel vivo della questione:

Come bollire le castagne , la preparazione

Per la preparazione vi serviranno ovviamente le castagne, semi di finocchietto e alloro. Dovrete far bollire il tutto per 40 minuti ed il gioco sarà fatto. Ora però andiamo a vedere passo passo come bollire le castagne , insieme a tutte le erbe che più ci piacciono.

  1. Lava bene le castagne e versale in una pentola piena d’ acqua fredda. Tieni a mente che per 1 kg di castagne, dovrai versare nella pentola 3 litri d’ acqua.
  2. Le castagne dovranno essere coperte d’ acqua per almeno 3 cm. Ora aggiungi l’ alloro, i semi di finocchietto, un po’ di sale e lasciale bollire per 40 minuti.
  3. Ora puoi scolarle e sbucciarle, facendo attenzione a non scottarti le dita. Per agevolare la sbucciatura delle castagne, questa deve essere effettuata quando sono ancora calde, per questo ti ho detto di fare attenzione.

Le castagne che hai bollito si presenteranno in questo modo:

come bollire le castagne
castagne bollite

Dei gustosi bocconcini pronti per essere gustati, magari sotto le coperte, davanti ad un bellissimo film.
Le castagne le puoi mangiare anche nei mesi invernali ma, ovviamente, non le troverai al supermercato. Il consiglio è quello di comprarle ad ottobre o novembre e di congelarle. Così potrai mangiarle anche a Natale. Non sarà la stessa cosa ma meglio di niente. Se non hai voglia di congelarle dovrai accontentarti dei fichi secchi, tipici del Natale o dei datteri.

Emilio Brocanelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *