verruche plantari

Verruche plantari: come eliminarle con i metodi naturali

Il papillomavirus è’ un virus che infetta la nostra pelle e causa verruche. Esistono diversi tipi di virus e ognuno di essi avrà la propria firma circa le zone colpite.
Una verruca è un’escrescenza delle cellule epidermiche, un tumore della pelle in altre parole, abbastanza benigno. Le verruche plantari sono molto comune nei bambini, e dolorose da eliminare.

Verruche plantari

Una verruca plantare si sviluppa generalmente sulle zone più sollecitate della parte inferiore del piede: il tallone, la parte inferiore delle dita dei piedi e altre zone di sostegno dove tende a svilupparsi la pelle morta.

La parte inferiore del piede è la parte più suscettibile all’infezione perché è costantemente a contatto con il terreno e presenta piccole lesioni invisibili all’occhio che sono spazi vuoti per il virus.

I bambini prendono il virus nei luoghi pubblici, la piscina è il primo posto a rischio (è consigliabile indossare sempre dei sandali). Le verruche non compaiono immediatamente dopo l’infezione, possono volerci diverse settimane per vedere la prima verruca.

La complessità sta nel fatto che una volta installato il virus, il soggetto spesso si autoinfetta. E poiché occorrono diverse settimane per notare una nuova apparizione, si è portati a credere che siamo riusciti a liberarci del virus, fino a quando non appare una nuova verruca.

Verruche plantare: trattamento classico

L’approccio tradizionale è quello di bruciare la verruca, sia con azoto liquido (crioterapia) che con acido salicilico. Entrambi i metodi sono relativamente efficaci, con l’azoto liquido che mostra migliori risultati.

Il 39% delle verruche scompare con l’azoto liquido;
Il 24% delle verruche scompare con l’acido salicilico;
Il 16% delle verruche scompare senza fare nulla.

Ma quali strumenti naturali si possono provare al posto o in aggiunta a questo arsenale chimico?

Verruche plantari: trattamenti naturali

Alcuni punti importanti: essere pazienti. Le verruche plantari a volte sono lunghe da andarsene; se un metodo naturale non sembra produrre risultati dopo diverse settimane, cambiare il metodo; se la verruca è resistente, alternare i metodi cambiando ogni 2 o 3 giorni.

Piante ricche di succo caustico

Le piante che producono succo caustico sono state tradizionalmente utilizzate per bruciare le verruche plantari. Quando si utilizzano occorre fare attenzione a coprire solo la verruca e una piccola circonferenza intorno ad essa, ma non di più, altrimenti anche i tessuti sani potrebbero essere bruciati.

Le piante più conosciute

Celidonia dolce (Chelidonium majus)

Rompere il gambo di una foglia, lasciare fuoriuscire una piccola quantità di succo, quindi bagnare la verruca con il suo succo color arancio.

 Succo di euforbia (Euphorbia helioscopia)

Il suo lattice contiene una sostanza velenosa, comune a tutte le Euphorbia,
Il succo di queste piante è molto più diluito dopo una pioggia. Al contrario, è molto più efficace durante i periodi di siccità.

L’aglio

Tagliare un baccello fresco a metà e strofinare la verruca con la parte esposta e succosa del baccello.

Il calore

Uno studio dimostra che l’esposizione della verruca ad una temperatura di 44°C per 30 minuti dà risultati positivi. Un pediluvio in acqua a circa 45°C per 30 minuti al giorno è quindi un metodo da provare.

Tea tree oil Olio essenziale

L’olio essenziale dell’albero del tè (Melaleuca alternifolia) è uno degli oli essenziali più antibatterici. Da applicare sulla verruca per almeno 15 giorni.

Erba di San Giovanni e Tea tree oil

Il metodo è molto interessante perché combina le proprietà antivirali di Erba di San Giovanni e le proprietà antisettiche del Tea tree oil, per colpire la verruca da due diverse angolazioni.
Mettere una piccola quantità di macerato oleoso di erba di San Giovanni, il famoso olio rosso, in una terrina e aggiungere 5 gocce di olio essenziale, per ottenere una piccola quantità di miscela che si può conservare per diversi giorni. Quindi trattare la verruca con un tampone di cotone imbevuto nella miscela per 2 giorni seguiti da 2 settimane di riposo.


Dopo qualche giorno, la verruca si stacca, lasciando il posto ad un piccolo cratere di pelle sana che scomparirà rapidamente.
Per quanto questi rimedi non abbiano valenza scientifica, il loro uso fa parte della tradizione comune.

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